Se avessi sei giorni da trascorrere a Revivre Village in autunno, questo sarebbe l’itinerario che vi suggerirei. È il modo che sceglierei io: alternare camminate e scoperte, fermarmi nei luoghi giusti e lasciare che siano i colori del foliage e il ritmo lento della valle a dettare la giornata.
Giorno 1 – Passeggiata nel Parco del Mont Avic
Colazione in baita
La giornata inizierebbe con la colazione preparata da Gabry Minimarket e consegnata direttamente in baita: pane appena sfornato, yogurt artigianale, miele e formaggi valdostani. È un piccolo lusso quotidiano che sa di autenticità.
Escursione al Lago Muffé e ai Laghi del Barbustel
Dal parcheggio del Lago Muffé parte un sentiero facile e spettacolare. La prima tappa è il lago stesso, con il suo piccolo ristoro perfetto per un caffè vista acqua. Poi salirei al Colle del Lago Bianco, da cui lo sguardo si apre su panorami ampi e silenziosi, per continuare fino ai Laghi del Barbustel, il “Piccolo Canada”. In autunno qui il foliage è un dipinto: larici dorati, riflessi limpidi e sullo sfondo i giganti valdostani di 4000 metri.
Pranzo al sacco e relax in baita
Per pranzo preparerei uno zaino con pane, formaggi e un bicchiere di vino rosso valdostano: gustarli davanti a un lago dorato dall’autunno ha un sapore speciale. Il pomeriggio lo dedicherei al relax in baita, per concludere con una cena semplice cucinata in autonomia.
Giorno 2 – Benessere e Saint-Vincent
Colazione in un bar del paese
La giornata inizierebbe in un bar tipico, come il Bar del Ponte o il Foyer de Fond, tra caffè fumanti e chiacchiere locali.
Relax alle terme
Poi partirei per le terme di Saint-Vincent: piscine calde con vista sulla valle centrale, vapori che si confondono con i colori autunnali e la sensazione di lasciarsi alle spalle ogni pensiero.
Passeggiata e aperitivo in centro
Dopo il relax mi concederei una passeggiata nella via pedonale di Saint-Vincent, tra negozi e botteghe. Un aperitivo in piazzetta renderebbe perfetta la chiusura del pomeriggio.
Rientro e cena in baita
La sera tornerei a Revivre, per una cena leggera in baita e un po’ di silenzio.
Giorno 3 – Orridi e Pontboset
Colazione leggera preparata in baita
Questa giornata la inizierei con una colazione semplice preparata da me: caffè caldo, pane e marmellata. Piccoli gesti che ricordano le abitudini di casa.
Gli Orridi di Champorcher
Dopo colazione partirei per gli Orridi di Champorcher, gole profonde e spettacolari che in autunno si tingono di colori intensi. Sono luoghi che emozionano, dove la natura mostra tutta la sua forza.
Pranzo al Ristorante Mellier
Per pranzo andrei al Ristorante Mellier, una trattoria familiare che profuma di autenticità. Qui la polenta, la fontina e la selvaggina raccontano il lato più vero della cucina valdostana.
I Sette Ponti di Pontboset
Il pomeriggio lo dedicherei ai Sette Ponti di Pontboset, un percorso che alterna torrenti, boschi e antichi ponti in pietra. Camminare qui, tra foglie dorate e acqua che scorre, è un’esperienza che rilassa e riconnette.
Cena e relax in baita
La giornata si chiuderebbe con una cena leggera e il piacere di restare in baita.
Giorno 4 – Aosta, tra storia e sapori
Colazione lenta in baita
Il quarto giorno inizierebbe con calma: una colazione lenta in baita, per prepararsi a una giornata ricca.
Scoprire Aosta
Ad Aosta mi lascerei guidare dalla storia: l’Arco di Augusto, il Criptoportico, il Teatro Romano e la Collegiata di Sant’Orso. In autunno, con le luci morbide e l’aria frizzante, la città diventa ancora più suggestiva.
Pranzo e degustazione
Per pranzo sceglierei uno dei ristoranti del centro: Stefanelli Desk, La Grenette o un indirizzo affidabile tra le vie principali. Se avessi tempo, aggiungerei una degustazione in una delle cantine iconiche della Valle: Les Crêtes, Cave des Onze Communes o Anselmet, dove i vini raccontano la montagna con eleganza.
Cena e serata in baita
La sera tornerei in baita, con una cena leggera e la tranquillità del bosco attorno.
Giorno 5 – Vallone dell’Alleigne
Colazione leggera preparata in baita
Questa giornata la inizierei con una colazione semplice, preparata da me: un caffè caldo, pane con miele o marmellata. Un piccolo rituale che mi fa sentire come un abitante dl luogo.
Escursione nel Vallone dell’Alleigne
Dedicherei l’intera giornata al Vallone dell’Alleigne. In autunno il foliage qui è spettacolare: larici e betulle si tingono d’oro, i prati si infiammano di colori caldi e l’acqua dei ruscelli accompagna ogni passo. È uno dei luoghi più autentici della valle, ideale per chi cerca silenzio e bellezza.
Pranzo al sacco nella natura
Porterei con me un pranzo al sacco: gustarlo in una radura, circondati dal foliage, è un’esperienza che resta impressa.
Cena panoramica
La sera la chiuderei con una cena tipica in un ristorante panoramico: la Trattoria Rosina, con la sua vista sulla valle, oppure La Louye Su La Goumba, che in autunno ha un fascino speciale.
Giorno 6 – Castelli e Lago Pistono
Colazione con Gabry
L’ultima mattina la inizierei con la colazione preparata da Gabry Minimarket, scegliendo prodotti diversi rispetto al primo mattino. È bello provare nuove combinazioni e portare a casa un ricordo di sapori che restano legati alla valle.
Castelli e borghi della bassa valle
Poi partirei alla scoperta dei castelli: Issogne, con i suoi affreschi rinascimentali unici, o il Verrès, austero e affascinante. In alternativa, una passeggiata nel borgo di Bard, con il suo borgo medioevale e il Forte che domina la valle.
Aperitivo e pranzo a Bard
Per pranzo mi fermerei a Bard, con un aperitivo alla Crèche e un pranzo in uno dei suoi ristoranti: l’Ad Gallias, la Casa Ciuca o il Bar del Ponte, che propone piatti rapidi ma di grande qualità.
Pausa al Lago Pistono
Sulla via del rientro non mancherei una sosta al Lago Pistono nel canavese. In autunno i boschi che lo circondano si accendono di colori caldi, e fermarsi per un caffè o una merenda alla Monella diventa un ricordo che resta nel cuore: il foliage riflesso nell’acqua e un ultimo sorso di questi luoghi di quiete.
Una conclusione che resta nel cuore
Sei giorni in autunno a Champorcher in Valle d’Aosta permettono di scoprire la valle da prospettive diverse: camminate tra boschi dorati, momenti di benessere, borghi medievali, degustazioni e pause lente. È un itinerario che mescola natura, cultura e sapori, e che lascia sempre il desiderio di tornare per continuare a scoprire, passo dopo passo, la Valle di Champorcher.



