Il forte di Machaby

A pochi chilometri da Champorcher esiste un luogo unico nel suo genere, ricco di storia e, a detta di molti, dal sapore di magia. Si tratta del Forte di Machaby, circondato dai suoi boschi e dai suoi villaggi.
Arroccato sul promontorio di Machaby, era l’avamposto del Forte di Bard. Un tempo fortezza militare ottocentesca, oggi è stata convertita in ostello e ristorante.

Il Forte di Machaby si raggiunge passeggiando per una ventina di minuti attraverso una pittoresca mulattiera che si snoda nel bosco. Camminando inizierete a percepire la meraviglia del luogo: il fresco profumo del sottobosco, la piacevole ombra delle chiome che si conquistano il cielo, il cinguettio degli uccellini ed il gorgogliare del torrente.

Capirete di essere vicini alla prima tappa quando scorgerete il campanile del santuario dedicato a Notre Dames Des Neiges, una delle festività più sentite dal popolo valdostano.
Concedetevi qualche minuto di sosta sul suo sagrato per entrare nel vivo di questa esperienza: vi sembrerà di udire i suoni degli zoccoli dei cavalli e delle ruote carri. Spendete qualche minuto per inoltrarvi nella via crucis: uno stretto corridoio affrescato senza soffitto che circonda l’aspro perimetro della chiesa.

Mancano ancora una decina di passi per raggiungere la meta; proseguite lungo la strada militare e improvvisamente, dietro una curva, capirete di essere arrivati.
Accolti da un oratorio che custodisce una coloratissima madonna nera dai tratti sudamericani, vi troverete in un piccolo altopiano. La luce sembrerà diversa, più brillante. Il vostro sguardo cadrà sugli immensi alberi di castagno che sembrano governare il crinale come silenziosi e ordinati regnanti.

Davanti a voi il forte di Machaby. All’interno la sua corte, il ballatoio in legno e ferro e le sue stanze simmetriche. Qui potrete ristorarvi e godere dell’accoglienza dei due gestori, in un ambiente semplice e positivo.

Perdetevi nei villaggi circostanti per scoprire la vita di un tempo e dissetatevi nei frontalini dalle grandi vasche in pietra. Sdraiatevi sull’erba soffice delle grandi radure lasciando che il vostro sguardo volga al cielo e il vostro udito ai mille suoni della natura.

D’estate, all’imbrunire, i boschi si riempiono di centinaia di lucciole che – con la loro luce pulsante – sembrano ricordarci che forse qualcosa di magico qua c’è davvero, e che è ancora bello credere nell’esistenza di fate, gnomi e folletti.

Nei tiepidi pomeriggi autunnali l’esplosione del foliage vi trasporterà in una cartolina dalle mille sfumature di giallo, rosso e arancione.

Prima di rientrare e lasciarvi il forte di Machaby alle spalle, non dimenticate di raccogliere dal suo selciato un frutto di ippocastano e metterlo nella vostra tasca… vi ricorderà per sempre questo luogo e chissà, forse vi porterà fortuna!

Il sito ufficiale del Forte è www.fortedimachaby.com